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LE VALLI OCCITANE
informazioni sul territorio

 LE VALLI OCCITANE - IL TERRITORIO

STORIA, ARTE E ARCHITETTURA

OCCITANIA

ENOGASTRONOMIA

NATURA

SPORT E TEMPO LIBERO


  STORIA, ARTE E ARCHITETTURA

Il Cuneese è un territorio di confine tra Italia e Francia e questa caratteristica gli conferisce un’importanza particolare sia in quanto territorio di passaggio sia come zona strategica di dominazione.
E’ in quest’ottica che fu costruita, sulla strada romana verso la Francia passando per il colle della Maddalena, l’Abbazia di Pedo Dalmatia, tra i migliori esempi di romanico del Cuneese.
Le Vie del Gotico ci conducono invece all’opera dei monaci cistercensi che costruirono nel 1135 la magnifica Abbazia di Staffarda, nel Saluzzese. Allo stesso periodo storico risale l’inizio della dominazione del Marchesato di Saluzzo. A questa dinastia il territorio deve le numerose opere di pittori chiamati a lavorare alla sua corte come l’artista fiammingo Hans Clemer  e il maestro locale Pietro da Saluzzo.
L’architettura medievale è caratterizzata dalle imponenti fortificazioni come il castello di Manta  e le antiche mura di Dronero .
La storia del Cuneese si intreccia poi con quella del regno d’Italia essendo stato dominato dai Savoia che fecero del Castello di Racconigi  una delle loro preferite dimore estive.
Dal punto di vista architettonico il barocco cuneese ci ha regalato magnifiche opere come il chiostro della Certosa di Pesio e la cupola ellittica più grande d’Europa, dell’architetto Francesco Gallo, del Santuario di Vicoforte Mondovì.

Spostandoci nelle alte valli del Cuneese l’architettura alpina si caratterizza per l’utilizzo di pietra e legno: elementi ricorrenti sono le colonne rotonde, le facciate a vela, le bifore, le têtes coupées… Tesori artistici di rara bellezza sono custoditi nelle semplici cappelle che si incontrano percorrendo i sentieri di montagna, antichi sentieri della Resistenza italiana. Altro interessante elemento architettonico sono i forti, le costruzioni fortificate costruite nel periodo dei Savoia, come il forte albertino di Vinadio,  ma anche durante la grande guerra.

La storia del Cuneese è stata fatta però anche da grandi personaggi: Giovanni Giolitti, Silvio Pellico, Duccio Galimberti, Luigi Einaudi, Nuto Revelli, Lalla Romano…


  OCCITANIA

 La bandiera occitana racchiude in sé i simboli e la storia di questa terra senza tempo .
La croce fu in vessillo di Raimondo Gilles, conte di Tolosa, durante le crociate, e divenne ben presto il simbolo della regione di Tolosa e poi di tutta l’Occitania.
Il colore rosso testimonia il sangue versato durante la guerra di religione, mentre l’oro rappresenta la ricchezza della regione del Sud della Francia nel periodo intorno al 1200.
Trasponendo questi elementi, l’oro diventa il simbolo di quel periodo definito proprio come l’età d’oro, quella delle sublimi composizioni dei trovatori, celebrati da Dante nella Divina Commedia.
“Iu siu arnaud che piuru e vau  cantand veu la passata coluro e spero enca la gioio che vai deman” dice in occitano il trovatore Arnaud Daniel al sommo poeta che lo incontra nel Purgatorio.
Il sangue invece ricorda le persecuzioni religiose dei catari, calvinisti, valdesi… che hanno tristemente segnato la storia del popolo occitano.
La piccola stella a sette punte è il simbolo delle 7 regioni occitane, ma anche in simbolo dei Felibre, gruppo di studiosi dei trovatori e compositori nell’antica lingua neoromanza. Tra questi Frederic Mistral nel 1904 vince il Premio Nobel per la letteratura.
I Felibre segneranno la rinascita della lingua occitana che oggi in Italia è tutelata come lingua minoritaria .


  ENOGASTRONOMIA

La tavola occitana è un incontro di sapori della tradizione, ricette custodite per secoli e sapientemente riproposte oggi nei numerosi ristoranti locali: acciughe al verde e al rosso introdotte nella cucina tipica dai venditori ambulanti di prodotti sotto sale, gli acciugai; gnocchi di patate fatti a mano e accompagnati dal sapore vigoroso del re dei formaggi, il Castelmagno; cinghiale marinato nel vino e per finire un’ottima torta di pere cotta nel forno a legna… Il tutto accompagnato dal sapore corposo e intenso dei vini di montagna.
Ecco un goloso assaggio dei tour enogastronomici delle Valli del Cuneese!

 


 NATURA

La ricchezza faunistica e gli endemismi floristici, con la complicità della storia celata tra le rocce, caratterizzano il cuore cristallino delle Valli del Cuneese aprendosi in inimmaginabili scenari di incontaminata rarità . Tra gli animali più affascinanti che popolano la fauna di questi luoghi c’è sicuramente il lupo, che ha sempre abitato le fiabe dei piccini e i racconti intorno al fuoco durante le "veglie serali" dei nostri nonni. La presenza di corsi d’acqua che sgorgano tra le vette più alte arricchisce la peculiarità del nostro territorio: dai panorami al cospetto del Monte Matto, tra valli incise dai ghiacci e specchi d’acqua incastonati tra le rocce, attraverso alcune delle aree di maggior pregio paesaggistico ai laghi delle 3 Marie, al Lago Visaisa, al Lago d’Apzoi. Anche le caratteristiche geologiche del territorio sono uniche e di risonanza mondiale come l’altopiano della Gardetta, o assumono forme simpatiche ed inconsuete come nel caso dei Ciciu di Villar San Costanzo .


  SPORT E TEMPO LIBERO

Le Valli del Cuneese sono una palestra a cielo aperto, luogo ideale per tutti gli sport a contatto con la natura.

In estate i sentieri di montagna accompagnano gli amanti del trekking  alla scoperta di panorami mozzafiato.
In sella alla mountain bike si possono percorrere i dolci pendii delle basse valli o le più impervie mulattiere di alta quota, godendo di una natura selvaggia e incontaminata.
Per i più temerari proponiamo tour di alpinismo di rara bellezza alla volta delle vette delle Alpi Marittime oppure una discesa in canoa o il brivido del rafting  lungo le limpide acque dei torrenti montani.
Dopo una lunga passeggiata o un’intensa giornata di sport non mancano le occasioni per dedicarsi al relax e alla cura del proprio corpo , grazie alle salutari acque termali che offre la Provincia di Cuneo.

Anche in inverno, quando la neve imbianca le cime, le Valli Occitane vi aspettano per regalarvi l’opportunità di una vacanza sportiva indimenticabile.
Con le racchette da neve ai piedi si scoprono scenari innevati di una bellezza disarmante, accompagnati dal silenzio della montagna, un silenzio assordante.
Gli amanti dello sci alpinismo potranno invece raggiungere le alte vette e godere dell’incontro con la natura, protagonista indiscussa del territorio.
Le Valli del Cuneese offrono infine innumerevoli opportunità di svago anche per i praticanti dello sci alpino nel Comprensorio di Mondolé.

  

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